La storia del Caffè

Il caffè è una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali appartenenti al genere Coffea. Sebbene all’interno del genere Coffea siano identificate e descritte oltre 100 specie  le più diffuse tra esse sono l’arabica e la robusta.
Arabica è una pianta originaria dell’Etiopia  del Sudan sud-orientale e del Kenya settentrionale e in seguito diffusasi nello Yemen, luogo in cui, peraltro, si ebbero le prime tracce storiche del consumo della bevanda
Robusta è una specie originaria dell’Africa tropicale, tra l’Uganda e la Guinea, molto adattabile  e perciò più economica

Tra le molte componenti nutrizionali del caffè, la più nota e studiata è senza dubbio la caffeina, poiché dotata di proprietà importanti, come:

  •  l’effetto stimolatorio sulla secrezione gastrica e su quella biliare
  •  l’effetto tonico e stimolatorio sulla funzionalità cardiaca e nervosa
  • l’effetto lipolitico, cioè favorente il dimagrimento
  • l’effetto anoressizzante
    Oltre alla caffeina, nel caffè sono contenute molte sostanze, il cui potenziale ruolo benefico sull’organismo è ancora in fase di studio. In particolare, sono state isolate diverse componenti dalle spiccate proprietà antiossidanti, antimutagene ed antinfiammatorie.  Contiene nutrienti essenziali  per cui le bevande che si ricavano possono definirsi ottimali Basti pensare che una sola tazza di caffè contiene
  •  Riboflavina (vitamina B2), nella percentuale del 11%.
  • Acido pantotenico (vitamina B5), il 6%.
  •  Manganese e Potassio, il 3%.
  •  Magnesio e Niacina (vitamina B3), il 2%.

Per produrre un caffè che non abbia la tonnicità della caffeina (e quindi non faccia stare svegli) sono usati diversi modi.

Estrazione con solvente chimico

È il sistema Caffè più classico, e secondo molti tecnici ancora quello che da i risultati migliori, riuscendo a togliere la caffeina lasciando intatte le qualità organolettiche del caffè Con questo metodo il caffè viene prima messo a bagno in acqua, per la fase di “gonfiaggio”,   a questa  fase segue quella in cui il caffè viene messo a bagno con una sostanza di solito diclometrano, che riesce selettivamente a “catturare” la caffeina lasciando passare le altre sostanze. 

Estrazione ad acqua è molto semplice I chicchi di caffè verdi sono immersi in acqua calda  che estrae la caffeina insieme a tutti gli altri ingredienti che rendono il gusto del caffè così buono. L’acqua viene poi filtrata attraverso filtri ai carboni attivi che trattengono la caffeina lasciando passare le altre sostanze.

L’estrazione a CO2 E’ del tutto naturale e sfrutta la variazione di stato da liquido a gassoso dell’anidride carbonica.  Il biossido di carbonio supercritico risultante diventa un solvente eccellente per la caffeina